13 Maggio, 2022

Kubler e Koblet: una ventata di stile al Giro del 1954.

A cura di De Marchi

Tra coloro che contribuirono in modo determinante all’affermazione dello stile nel ciclismo degli anni d’oro, a parte l’immortale Coppi o Fiorenzo Magni (specialmente per i suoi modi signorili), vi furono indubitabilmente i due svizzeri Ferdinand Kubler ed Hugo Koblet, immortalati in diverse foto dell’epoca da cui traspaiono tutto lo charme e la modernità di due atleti senza tempo, veri maestri di eleganza su due ruote. Koblet, detto “l’angelo biondo”, famoso per i suoi capelli mossi alla Mastroianni e i poco pratici ma scicchissimi occhiali in tartaruga, correva quasi sempre con orologi di foggia contenuta ma di grande pregio. Kubler, vagamente somigliante a Coppi, girava sempre con occhiali da aviatore e cappellino con il frontino risvoltato, come farebbero oggi i moderni rapper. Insieme, oltre ad essere famosi principalmente per i loro risultati sportivi (mondiale e tour per Kublet; giro d’Italia e tour per Koblet), furono rinomati anche per la ventata di modernità che portarono all’immagine del ciclismo negli anni della Dolce Vita. Furono, a pieno titolo, la coppia di corridori più chic di tutti i tempi.

tratto da “L’alba dei professionisti”, il libro che narra la nascita dell’estetica ciclistica durante l’epoca d’oro, ora nuovamente disponibile per l’acquisto, come la replica della maglia di campione svizzero 1954 di “Ferdi” Kubler.

“Ferdi” Kubler con la maglia di campione svizzero e Hugo Koblet, al Giro del 1954

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